Migliorare nel disegno: 3 elementi essenziali che determinano la qualità dei tuoi disegni

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Come migliorare veramente nel disegno

Se stai leggendo questo articolo è perché vuoi migliorare nel disegno, perché non ti soddisfano i tuoi risultati, quindi vuoi capire cosa manca ai tuoi disegni per fare quel salto di qualità.

Puoi ritenerti fortunato/a!

Non tutti riconoscono che hanno ancora da imparare, quindi si accontentano dei proprio risultati, purtroppo non sempre buoni.

L’atteggiamento giusto invece è non accontentarsi mai, riconoscere costantemente che abbiamo ancora da imparare.

Essere critici con le proprie creazioni è l’unico modo per migliorare nel disegno.

Attenzione però, critici non significa cattivi con i nostri disegni.

Significa riconoscere che abbiamo fatto un buon lavoro, ma notare che c’è quella cosa che potevamo fare meglio, quindi al disegno successivo faremo più attenzione a quella cosa.

Io per esempio ho dei modelli ai quali mi confronto, e cerco sempre di puntare verso quella qualità.

Per far questo dobbiamo riconoscere un disegno fatto male da uno fatto bene.

Ma prima però cerchiamo di capire quando un disegno può considerarsi brutto.

“Brutto” è un termine che che può sembrare troppo elementare, ma rende così bene l’idea che ho deciso di utilizzarlo lo stesso 😂

Conoscere il disegno per imparare a disegnare

Immaginiamo di scomporre un disegno, noteremmo che è composto da vari elementi.

Se uno di questi non è eseguito correttamente, si ripercuoterà su tutto il disegno, ed avremo come risultato una perdita di qualità.

Ti faccio un esempio.

Se ricalco su un foglio la silhouette di una persona fotografata, le proporzioni della figura saranno sicuramente perfette.

Se all’interno di queste linee di contorno disegno un chiaroscuro brutto, quindi magari privo di plasticità o anche fatto male tecnicamente, allora il risultato sarà un disegno brutto.

Stesso problema nel caso contrario:

Se su delle forme sproporzionate disegno un chiaroscuro a regola d’arte, nell’insieme, il risultato sarà lo stesso sgradevole.

Ma a cosa dobbiamo fare attenzione quindi?

Quali sono gli elementi che influiscono di più se non eseguiti correttamente?

Vediamoli.

Le proporzioni

Sono la prima cosa che salta all’occhio.

Indubbiamente l’elemento più importante.

Un disegno con un chiaroscuro perfetto, ma sproporzionato, è un disegno sbagliato.

Anche un occhio meno esperto, che non distingue un chiaroscuro a regola d’arte da uno mediocre, saprebbe riconoscere, per esempio, un disegno di una figura umana con una gamba più lunga dell’altra o delle mani troppo grandi, o un ritratto con un occhio più basso dell’altro.

Il problema delle proporzioni vi accompagnerà per parecchio.

Succede che, anche se si ha più esperienza, riguardando un disegno iniziato e concluso per esempio il giorno prima o qualche giorno prima, si notano una serie di errori che mentre lo stavamo disegnando non notavamo.

In questo articolo -> 4 trucchi infallibili per disegnare un ritratto somigliante. spiego alcune tecniche per ovviare a questo problema.

Comunque solo la pratica ci aiuterà a migliorare la nostra capacità di riconoscere le sproporzioni nelle forme.

La geometria dei volumi

L’ho messo in mezzo, tra le proporzioni e il chiaroscuro, perché in qualche modo collega le due cose.

Mi spiego meglio.

Ogni cosa che ci circonda è semplificabile in forme basiche, elementari (sfera, cubo, triangolo, cilindro).

come disegnare semplificando i volumi

Compresa la figura umana.

TUTTO.

Quando tracciamo le linee di un disegno dobbiamo tenere presente questa cosa, è essenziale!

Se pensiamo a questo mentre disegniamo, qualunque sia il soggetto, il disegno risulterà non solo più proporzionato, più corretto nelle forme, nelle simmetrie.

Nelle prime righe di questa guida spiego cosa intendo -> Figure geometriche solide

Il chiaroscuro e la linea

Il chiaroscuro, ovvero il trattamento delle ombre e delle luci, ha lo scopo di descrivere la figura dandogli tridimensionalità, quindi realisticità.

Questo è possibile anche con poche linee, se tracciate nel punto giusto.

Spesso vedo chiaroscuro “pieni”, ricchi di dettagli, che comunque non riescono a comunicare i volumi della figura, a dargli plasticità.

Il chiaroscuro che scegliamo di utilizzare detta lo stile del nostro disegno, dandogli carattere, artisticità, rendendolo unico.

Qui puoi trovare informazioni più dettagliate sul chiaroscuro ->Il chiaroscuro

Riguardo alla linea di contorno, anche a questa ho dedicato un intero articolo in cui spiego approfonditamente quanto sia importante e soprattutto come tracciarla in modo da rendere il disegno più armonioso.

Eccolo qui -> La linea di contorno nel disegno: quanto è importante?

Conclusione

Questi elementi che ho citato sono quelli che ritengo più importanti, più decisivi nella qualità del disegno finito.

Sono anche le cose sulle quali bisogna concentrarsi di più quando si è all’inizio.

Senza trascurare le altre, come la composizione in una scena, la posa di una figura o la tecnica da scegliere.

Fare un passo alla volta è il modo migliore per comprendere ed imparare qualunque nuova disciplina.

Ti faccio un piccolo esempio per spiegarmi meglio.

Se abbiamo appena iniziato ad approcciarci alla chitarra, non ci metteremo a comporre una musica per orchestra senza conoscere la teoria o senza saper comporre neanche un accordo.

Quindi, armiamoci di pazienza e iniziamo con piccoli esercizi.

Vedrete che la tanta pratica vi ripagherà.

Buon lavoro!

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