Lumeggiature: dare vita ai propri disegni.

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In cosa consiste la tecnica della lumeggiatura

Questa delle lumeggiature è forse la tecnica che apprezzo di più e che consiglio per comprendere bene ombre e luci.

Ma in cosa consiste?

Consiste nel dare tridimensionalità al nostro soggetto, sfruttando il colore del foglio per i mezzi toni, e disegnando solo ombre, con una matita nera o abbastanza scura, e punti luce, ovvero le lumeggiature, con una matita bianca.

Più avanti ti spiego tutto meglio, intanto ecco un esempio di chiaroscuro con lumeggiature.

chiaroscuro con lumeggiature
Lumeggiature
Più avanti prenderò questo ritratto come esempio per farti vedere la differenza tra un chiaroscuro con lumeggiature e uno senza.

L’impressione è quella di un disegno più elaborato, più professionale, anche più plastico se vogliamo, rispetto a un comune disegno su foglio bianco con grafite.

Vediamo adesso di cosa hai bisogno per disegnare un chiaroscuro del genere.

Materiali necessari

Foglio

Un foglio grigio o di qualunque altra tonalità, purché sia né troppo chiaro, né troppo scuro.
Io personalmente sconsiglio anche colori troppo saturi, accesi.

PS: Tutti i disegni che trovi in questa guida, per esempio, li ho fatti su carta da pacchi riciclata.

Matita per ombre

Per le ombre dobbiamo utilizzare una matita con un tratto scuro, e che possibilmente si abbini al colore del foglio:
– se il foglio è grigio, le ombre possono essere grigio scuro o nere, quindi
va bene una matita di grafite purché sia morbida (minimo 3B), oppure un carboncino.
– se il foglio è per esempio un ocra chiaro, usiamo una sanguigna o una seppia;
– se è celeste possiamo usare una matita blu scuro;
– eccetera.
PS: nel dubbio, il nero o il grigio scuro, vanno bene su qualunque foglio.

Matita per lumeggiature

Per le lumeggiature, ovvero i punti di massima luce, useremo una matita bianca, con la mina più morbida possibile, oppure un gesso bianco.

Sconsiglio i pastelli bianchi dei set che costano poco, perché troppo cerosi, spesso lasciano una traccia quasi trasparente. Comunque fate una prova sul foglio che scegliete, se facendo poca pressione lasciano un segno bianco allora andranno bene.

Come rappresentare ombre e luci su un foglio grigio

Quindi cosa cambia rispetto a disegnare su un foglio bianco?

Un chiaroscuro è formato da ombre, luci e tra queste i mezzi toni.

come disegnare ombre e luci su foglio grigio

La differenza essenzialmente è una: nella fase di chiaroscuro disegneremo solamente le ombre e le luci, perché i mezzi toni ce li restituisce proprio il foglio.

In questo caso i mezzi toni sono già presenti nello sfondo, nel foglio, mentre nel foglio bianco abbiamo solo il bianco, quindi solo luci.

Posso evitare di utilizzare la matita bianca?

Si, ma facendolo il risultato sarà un comune disegno, con la differenza che i punti di massima luce non saranno bianchi ma grigi, quindi con una perdita di luminosità.

Per i miei gusti la cosa non ha molto senso, ma ognuno è libero di usare la tecnica che più preferisce.

Il foglio non deve essere per forza grigio, va bene qualunque colore, anche un cartoncino colorato, purché non sia troppo scuro o troppo chiaro.

Se il foglio è troppo chiaro, nell’insieme non sarà molto diverso dal disegnare su un foglio bianco.

Se è troppo scuro, con la matita bianca oltre alle lumeggiature, dovremmo creare anche i mezzi toni.

Vediamo ora come procedere per realizzare un disegno con questa tecnica.

Come disegnare un chiaroscuro con lumeggiature: tutti i passaggi

Per prima cosa disegniamo il soggetto.

Io ho scelto una scultura di Gaetano Motelli.

Consiglio anche a te di scegliere una scultura come primo esercizio, perché nelle sculture, dato il materiale, i contrasti tra luci e ombre sono molto evidenti, non richiedono un lavoro di elaborazione mentale.

Quando siamo abbastanza soddisfatti della forma, iniziamo da aggiungere le ombre.

Noteremo che così facendo il disegno ha già acquisito molta tridimensionalità; grazie allo sfondo grigio sembra già “pieno”, quindi più completo.

Non riempiamo tutto il foglio di ombre però, non facciamoci prendere la mano!

Ricordiamoci che dobbiamo disegnare solo le ombre, diamo spazio ai mezzi toni, e non dimentichiamo che dobbiamo aggiungere ancora le luci.

Se non è abbastanza evidente dalla foto scelta, analizziamo la figura e cerchiamo di comprendere i volumi per capire dove è più giusto inserire le luci.

Quando lo abbiamo chiaro, iniziamo ad aggiungerle.

Di seguito ti elenco delle cose alle quali fare attenzione.

Evitiamo che il bianco tocchi, o si sovrapponga, alla matita/carboncino usato per le ombre.

Dobbiamo pensare che in poche situazioni troviamo i punti di massima luce attaccati all’ombra; può succedere, per esempio, con le ombre proiettate su una superficie illuminata.

Tieni presente che su una superficie curva, tra l’ombra e la luce ci sarà sempre il mezzo tono.

Ed ecco il risultato!

chiaroscuro su foglio grigio con lumeggiature

Considerazioni finali

Non ti sembra che il disegno abbia acquisito molta più plasticità?

Con poche linee bianche abbiamo reso più vivo il nostro disegno.

Ora tocca a te 😉

Ricordati che se non ti soddisfa il primo tentativo, prova e riprova, alla fine ci riuscirai!

È la pratica che fa la differenza.

Buon lavoro!

PS: Sarei curiosa di vedere il risultato, mi farebbe molto piacere che lo condividessi sulla community di Telegram (di cui trovi il link qua sotto, nel rettangolo verde), magari se hai qualche dubbio posso darti qualche aiuto. Oppure puoi taggarmi su Instagram.

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