Da dove iniziare per imparare a disegnare?

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Benvenuto/a! Ti trovi nella prima pagina di questo percorso che ti porterà ad imparare a disegnare partendo dalle basi in modo da costruire solide fondamenta!

Struttura del percorso per imparare a disegnare

Questi sono gli argomenti che tratteremo in questo percorso:

  1. Introduzione
  2. Strumenti
  3. Solidi geometrici
  4. Prospettiva
  5. Luce, ombra e volume
  6. Chiaroscuro, primi passi
  7. Chiaroscuro di una sfera
  8. Chiaroscuro su un volto
  9. Disegno dal vero

Introduzione

Il mio consiglio è di non sbrigarti ad arrivare alla fine, se vuoi veramente vedere dei risultati prenditi tutto il tempo, fai tutti gli esercizi, cerca di prendere familiarità con ogni argomento trattato prima di seguire con il successivo.

Se non parti proprio da zero puoi saltare all’argomento che ti interessa, anche se ti consiglio di dare un’occhiata veloce anche a quelli che conosci già, come ripasso o magari, chissà, scopri qualcosa che ti era sfuggito.

Un altro consiglio…

Non saltare questa pagina di introduzione! 😂

Lo scrivo perché io ero quel tipo di persona, di quelle che salta le introduzioni e le prefazioni nei libri 🤭

La lettura di questa pagina richiede solo un paio di minuti, ti consiglio di leggerla perché spiego molte cose che ti saranno utili.

Detto ciò, INIZIAMO!

Serve talento per saper disegnare?

Ti capita di iniziare a disegnare con le migliori intenzioni, spinto da una voglia pazzesca, in preda ad un attacco di creatività…prepari il tuo foglio, impugni la matita, inizi a disegnare e linea dopo linea ti rendi conto che quello che stai disegnando, non solo non ti soddisfa, ti fa schifo.

Quindi, demoralizzato, prendi la gomma e cancelli tutto fingendo che non sia mai successo, oppure prendi la matita e inizi, non proprio delicatamente, a scarabocchiare sul disegno per sfogare la tua frustrazione e nasconderlo dalla tua vista.

E magari pensi anche di non avere talento perché hai provato più volte a disegnare quella faccia e tutte le volte quella cosa deforme venuta fuori non assomigliava neanche lontanamente a quello che avevi immaginato nella tua testa.

Ti capisco, purtroppo conosco questa sensazione.

Ma questo succede veramente perché non hai talento? Perché non sei “portato” per il disegno?

Ora ti dico quale è la conclusione alla quale sono arrivata nel corso degli anni.

Mi sono sempre chiesta se esista veramente il talento, se il mondo sia diviso in chi “ci nasce” e in chi invece è negato, senza speranze.

Penso sia indiscutibile che esistano persone dotate di una sensibilità maggiore, non si può negare, è evidente.

Ho maturato abbastanza esperienza negli anni, anche se ne ho solo ventisei mentre scrivo, studiare in una delle scuole d’arte d’eccellenza italiane mi ha permesso di crescere molto artisticamente.

Quindi completamente immersa in questo ambiente, posso dirti che tutti possono imparare, in tempi diversi, ma può farlo chiunque.

Anche te che stai leggendo.

Ne sono fermamente convinta.

Chi può imparare a disegnare

Ok, abbiamo capito che anche chi apparentemente ha meno talento può imparare a disegnare.

Quindi proprio chiunque può imparare?

In questo caso la risposta è no.

C’è una cosa che on deve assolutamente mancare: la passione.

OK, quindi basta la passione?

Basta che mi piaccia disegnare per ottenere buoni risultati?

Prima ti dicevo che ci sono persone che sembrano più predisposte….

…questo significa che chi è “portato” crea capolavori con la sola passione?

Se Michelangelo non avesse toccato una matita o uno scalpello, a 22 anni avrebbe scolpito la Pietà??

Per rispondere prendo come esempio la mia storia.

Ammetto di aver iniziato ad interessarmi seriamente al disegno e all’arte in generale, abbastanza tardi.

Da piccola disegnavo molto, poi piano piano ho iniziato a disegnare sempre meno fino a che gli unici disegni che facevo erano i compiti di educazione artistica.

Dopo le medie scelsi come scuola superiore l’Istituto d’Arte ma la mia scelta non cadde lì perché mi piacesse particolarmente l’arte

Sicuramente un lieve interesse c’era ma in generale posso dire che in quel periodo ero abbastanza indifferente all’argomento.

Lo scelsi perché, semplicemente, non avevo molta scelta.

All’Istituto d’Arte inizi a riscoprire l’interesse ma non abbastanza, in me non c’era ancora molta convinzione, non era il mio interesse principale.

Tra il primo e l’ultimo anno infatti, migliorai pochissimo.

Imparai molta teoria ma a casa non disegnavo quasi mai.

Poi arrivò la svolta, l’ultimo giorno di scuola dell’ultimo anno, pochi giorni prima degli esami di maturità, scoprii l’esistenza della Scuola dell’Arte della Medaglia.

Appena tornai a casa visitai il sito.

Modellazione in bassorilievo, a tutto tondo, incisione su metallo e su pietra…

Me ne innamorai.

Con delusione però, scoprii che era a numero chiuso e che per entrare bisognava superare un esame di ammissione che consisteva in due prove, una delle due di disegno.

Finalmente avevo trovato qualcosa che mi interessava dopo mesi di ricerche, e scoprivo che era a numero chiuso.

Questa notizia mi colse come un fulmine.

Non mi sentivo minimamente all’altezza, non ce l’avrei fatta.

L’interesse però era molto, troppo.

Volevo provarci.

Mi rimboccai le maniche e iniziai a disegnare; in due mesi disegnai più di quanto non avessi mai fatto in vita mia.

Migliorai moltissimo, anche se, riguardandoli oggi, i disegni che feci in quel periodo erano peggio di quello che ricordavo 😂

Dopo diversi giorni dall’esame squillò il telefono.

Arrivò la notizia.

Una voce dall’altra parte mi disse che avevo superato l’esame.

Riuscii a entrare, non potevo crederci.

Nella SAM poi immersa in un ambiente del genere e con persone con i miei stessi interessi migliorai ancora, soprattutto perché scoprii finalmente che l’arte era veramente la mia passione.

La sola passione non basta.

Morale della favola?

Dalla mia storia, e basandomi anche sulle storie di persone che ho conosciuto, ho capito che, oltre alla passione ovviamente, sono due le cose essenziali per disegnare bene e nessuna delle due deve mancare.

Penso che a questo punto l’abbiate capito anche voi.

Ma quali sono queste due cose?

Una sicuramente è lo studio della teoria.

Perché è così importante?

Il disegno è usato per riprodurre la realtà, per visualizzare e concretizzare idee, pensieri.

Per riuscire a fare questo però bisogna conoscere tecniche e sistemi ed applicarli a seconda delle proprie esigenze creative, in modo da riuscire a riprodurre concretamente un’immagine che coincida con quella che abbiamo pensato.

Dobbiamo sviluppare diversi e più consapevoli sistemi di osservazione e rappresentazione della realtà.

Nel disegnare un corpo umano senza esperienza per esempio, nonostante ne vediamo tutti i giorni, sicuramente sbaglieremo le proporzioni perché non siamo abituati ad osservare con attenzione le forme e le proporzioni reali, abbiamo bisogno quindi di un’educazione visiva adeguata.

Senza conoscere questi “trucchi” difficilmente riusciremo a “costruire” un oggetto tridimensionale, impostarlo in uno spazio e dargli un volume avendo presente come la luce opera sulle forme.

L’altra cosa indispensabile è la pratica, l’esperienza.

Non c’è molto da spiegare a proposito.

Più disegni, prima migliori.

Alleni la mano e “l’occhio” (l’ho virgolettato perché in realtà è la mente che rielabora l’immagine e ci permette di comprendere ciò che vediamo).

Come ti raccontavo prima sono migliorata solo quando ho iniziato a disegnare tutti i giorni; anche se il mio miglioramento così veloce è stato dovuto al fatto che avessi già delle basi teoriche: conoscevo le proporzioni umane, un po’ di anatomia, la prospettiva, come gestire la luce, come si proietta un ombra…

L’esperienza poi ci aiuta nella comprensione dell’immagine: quando la nostra mente sarà “allenata”, difronte ad una qualsiasi immagine cercherà il significato attingendo alla “memoria visiva” cioè alle informazioni accumulate proprio dall’esperienza.

Ti faccio un esempio pratico con questa cosa che mi rimase particolarmente impressa:

quando a scuola iniziai a studiare gli ordini architettonici mi ricordo che ogni volta che mi trovavo difronte ad un edificio storico, senza nemmeno rendermene conto, iniziavo ad analizzare a quale ordine appartenesse, con gli occhi cercavo i capitelli e provavo a capire che stile fossero…

Potrei fare centinaia di esempi del genere.

Ok, bella ‘sta storia, ma…da dove inizio quindi?

L’importanza di costruire solide basi

Intanto ti dico che su questo sito trovi tutto quello di cui hai bisogno per iniziare.

(Puoi anche seguire l’account instagram in cui pubblico consigli e guide che ti aiuteranno ad imparare e a migliorare, qualunque sia il tuo livello.)

E che la scelta di iniziare dalle basi del disegno è la cosa più intelligente che tu possa fare.

Perché?

Perché altrimenti troverai sempre difficoltà e farai fatica a migliorare.

E anche perché una volta imparati i concetti fondamentali del disegno puoi applicarli alla modellazione, alla scultura, alla pittura.

Quindi imparare le basi del disegno ti aprirà la strada e ti aiuterà a comprendere tutte le altre discipline artistiche perché richiedono le stesse abilità di base.

Che tu voglia dipingere, modellare un bassorilievo, scolpire una statua a tutto tondo, fare il design di un oggetto, tutto questo richiede un progetto preliminare, devi partire da un disegno.

Cosa troverai in questa guida?

Premetto che so quanto siano noiose e le parte teoriche di qualunque guida, soprattutto perché vedi l’ora di iniziare a sporcarti le mani.

Ho cercato, quindi, di non farla troppo lunga e di inserire esercitazioni in ogni argomento.

Ti accompagnerò passo passo in un percorso che ti insegnerà tutti i concetti fondamentali in modo breve ed efficace.

Qua troverai i concetti base che ti aiuteranno a muovere i primi passi nel disegno in modo consapevole, poi se vorrai potrai approfondire ogni argomento in un secondo momento.

Quindi, cosa troverai in questa guida?

Partiremo dal disegnare un solido in varie posizioni aiutandoci con uno schema prestabilito che ci permetta di non sbagliare le proporzioni.

Impareremo a posizionarlo nello spazio con dei metodi per rappresentare la prospettiva.

Vedremo come la luce colpisce la superficie e come dare tridimensionalità ad una figura rappresentando graficamente luci e ombre mediante l’utilizzo del chiaroscuro.

Metteremo in pratica tutto ciò disegnando dal vero degli oggetti che sceglierai te.

Poi potrai continuare ad approfondire, su questo sito trovi tutto quello di cui hai bisogno per imparare o migliorare.

Un’ultima cosa…

Ho scritto questa guida per la mia grande passione per l’arte, con lo scopo di condividere tutto quello che ho imparato fino ad ora, per aiutare chi ne ha bisogno, chi, per qualunque motivo, non ha potuto seguire un percorso artistico.

Lavorare a questa guida mi ha richiesto molto impegno e tempo.

Se pensi che possa esserti utile puoi aiutarmi a condividerla?

Così aiuterai altri ai quali potrebbe essere utile e contribuirai a sostenere questo sito.

Qua sotto trovi i pulsanti per la condivisione, grazie! ❤️

Detto ciò iniziamo!

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Nella prossima parte…

Quali strumenti scegliere per iniziare a disegnare? Quanto influenza nel disegno la qualità degli strumenti?

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